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Le principali tecniche della lavorazione della pelle e del cuoio

Da sempre, l’uomo ha trovato nel cuoio e nella pelle due elementi fondamentali per migliorare il suo stile di vita. L’uomo primitivo utilizzava la pelle per scaldarsi e per vestirsi, ma anche per comunicare, tramite l’incisione di disegni e simboli su pezzi più o meno grandi di pellame. Nel corso dei secoli, con l’evoluzione della tecnologia e dei costumi, la pelle amplia i suoi ambiti d’utilizzo e diventa lo strumento principale che l’uomo utilizza per esprimere la propria creatività e la propria arte. Fino ad arrivare all’epoca moderna, dove la pelle è sinonimo di lusso, di artigianato nella sua massima espressione, di pregio, di ricerca, sperimentazione e innovazione.

Quali sono le tecniche utilizzate per lavorare il cuoio e la pelle e come si fa a trasformarla in oggetti artigianali? Analizziamole nel dettaglio.

 

LE TECNICHE PRINCIPALI PER LAVORARE CUOIO E PELLE

Tra le tecniche più interessanti spicca l’intaglio, una tecnica che consiste nella compressione della pelle inumidita tramite attrezzi specifici, che creano effetti e motivi tridimensionali sulla pelle. Timbri e martelli, invece, sono gli strumenti utilizzati per le incisioni e gli stampaggi, che premono sulla superficie della pelle per creare delle vere e proprie impronte. Viene utilizzata maggiormente per le pelli inumidite conciate al vegetale, per facilitarne la lavorazione e, a lavoro finito, vengono rese impermeabili grazie all’utilizzo di oli e grassi, che garantiscono che i disegni impressi non si deformino nel tempo.

Tecnica essenziale per la lavorazione della pelle semilavorata o rifinita è la pittura con colorazioni a base d’acqua, che vengono assorbiti dai pori della pelle, senza entrare in profondità. La tintura realizzata a base anilina, invece, viene assorbita fino agli strati più profondi della pelle e consente di ottenere risultati ottimali su qualsiasi tipologia di pelle, dalla più rigida alla più flessibile.

La tecnica della modellatura viene effettuata immergendo la pelle nell’acqua, in modo da renderla flessibile e lavorabile a mano attraverso forme, stampe e strumenti particolari. In fase di asciugatura, la pelle si irrigidisce progressivamente, mantenendo la forma data. L’incisione/taglio laser, invece, consiste nel tagliare la pelle con un laser che incide la pelle fino alla profondità desiderata e viene utilizzata maggiormente per assemblare borse, cinture e accessori.

Non meno importanti sono la perforazione, la pirografica e l’ingrasso. La prima consiste nell’assemblaggio di vari tipi di pelle, grazie a fori regolari che decorano la pelle. La pirografia, invece, permette che la pelle venga decorata e incisa con un ago caldo, che crea dei tratti scuri e consente di elaborare immagini complesse sulla pelle. Ultimo, ma essenziale, è l’ingrasso, che consiste nel cospargere la superficie della pelle con oli, cere ed ingrassi, in modo da prepararla alle lavorazioni successive e per proteggerla, idratarla e renderla modellabile e leggermente impermeabile.

 

Conoscere le diverse tecniche di lavorazione della pelle e del cuoio consente, anche ai non addetti ai lavori, di percepire il grande lavoro artigianale che sta dietro una calzatura, una borsa o un accessorio in pelle. La cura, l’attenzione e la dedizione con cui ogni passaggio della lavorazione viene portato a termine si riflette in un risultato unico, non industriale, ma completamene artigianale ed eterno nel tempo.
 

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