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Lusso: un business che non conosce crisi

Nel 2017, il mercato del lusso è cresciuto del 5%, con prestazioni positive in tutte le aree geografiche mondiali. A confermarlo sono i risultati della sesta edizione del Worldwide Luxury Market Monitor di Bain&Co e di Altagamma Consensus 2017. Nella categoria “Lusso” rientrano il personal luxury, con un giro d’affari di 262 milioni di euro, le luxury cars, a quota 489 milioni, le “esperienze di lusso” e il sistema del lusso italiano, con un aumento del 5% che permette di consolidare la propria fetta del 10% del mercato globale. Ancora più positivi sono i dati della pelle italiana, con un incremento del 7%  medio di pelle, calzature ed accessori Made In Italy.

 

Le regioni trainanti

L’Europa si sta riprendendo il proprio posto da gigante nel mercato del lusso e raggiunge la quota di 87 miliardi di euro di vendite, con una crescita del 6%. Nonostante le minacce terroristiche degli ultimi mesi, i flussi turistici continuano a sostenere i mercati europei e, in particolare, Regno Unito, Spagna, Francia e Germania (soprattutto per il turismo nazionale).

In Cina, invece, le vendite interne del settore Moda hanno generato un volume d’affari pari a 20 miliardi di euro, mentre gli acquisti di lusso dei cittadini cinesi sono aumentati del 32% in un solo anno. Il resto dell’Asia (esclusi Giappone e Cina continentale) hanno vissuto un periodo di buona crescita, soprattutto nella seconda metà dell’anno.

Il mercato italiano del lusso consolida la propria fetta di mercato. Il Made In Italy è il settore chiave per la crescita italiana nei mercati esteri e, in particolare, il settore Concia e Moda continuano a trainare il business del lusso italiano con un aumento del 7% rispetto all’anno precedente.

Il lusso si conferma l’ariete del Made in Italy sui mercati esteri – commenta Andrea Illy, imprenditore e presidente di Fondazione Altagamma - Il settore si trova oggi di fronte a quattro cambiamenti epocali: una nuova generazione di consumatori, la trasformazione del retail e il fiato corto dei monomarca, le nuove tecnologie, le nuove forme di concorrenza”.

 

Nuovi modi di acquistare

Il retail ha visto una crescita dell’8% nel 2017. In particolare, il 3% deriva dall’apertura di nuovi punti vendita e il 5% proviene da un incremento delle vendite dei negozi esistenti. I consumatori, però hanno definitivamente cambiato il modo di acquistare e i dati lo dimostrano: le vendite online hanno vissuto un’impennata del 24% in un solo anno, specialmente nelle regioni asiatiche ed europee. Tramite gli ecommerce vengono acquistati soprattutto accessori, prodotti di bellezza e abbigliamento. Secondo le stime di Bain, entro il 2025 la vendita online dei beni di lusso ricoprirà il 25% di tutto il mercato.

 

Le prospettive future

Le stime proposte da questo studio sono chiare: il mondo del lusso continuerà a crescere del 4% - 5% nel corso dei prossimi 3 anni.  In questo contesto, la sfida che le aziende devono saper cogliere è epocale: devono saper ridefinire l’offerta che viene proposta ai clienti. In un mondo sempre più social, connesso e competitivo, i brand devono sapere offrire qualcosa di più rispetto ad un semplice prodotto.

Per il Made in Italy e per il settore Concia in particolare, questo significa puntare sempre di più su: qualità altissima, innovazione, sostenibilità, tecnologia all’avanguardia unita alla tradizione. L’utilizzatore finale di un accessorio in pelle deve poter percepire alla vista e al tatto tutta la “vita del prodotto”, dall’impiego di materie prime di qualità, alle lavorazioni accurate possibili solo grazie all’utilizzo degli strumenti tecnologici più innovativi, ma allo stesso tempo deve poter ritrovare quel tocco artigianale e classico del vero prodotto Made in Italy delle vecchie generazioni. Solo così la storia può continuare.

 

Fonte: www.bain.com

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