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Trend Export positivo per la moda e la pelletteria italiana

L’Export del settore moda, nel primo trimestre 2019, ha segno positivo. +7,3%. Sono questi i numeri dei Fashion economics trends diffusi da Camera moda, confrontati con lo stesso periodo dell’anno precedente. È grazie all’estero che l’intero comparto del Fashion italiano (incluse Pelle e Pelletteria) continua a primeggiare nel mondo e si prevede una chiusura annuale a 66,8 miliardi di ricavi.

 

IL PROFILO DEI CLIENTI

I dati Istat confermano che nel periodo gennaio-giugno 2019 il primo mercato della moda Made In Italy è stato la Svizzera. L’esportazione verso la Svizzera è aumentata del 54,6% nei primi due trimestri 2019 e si attesta poco sotto i 4 miliardi di euro. Subito dopo, si trovano la Francia (+8,2% - 2,9 miliardi di euro) e la Germania che, tuttavia, sta vivendo un periodo al ribasso, con un calo del 2,5%.

Buoni risultati si evidenziano negli Stati Uniti ( +8,9%) che, dopo un 2018 al ribasso, hanno ripreso a puntare sulla moda italiana. Buone performance anche dal Regno Unito ( +7,7%), dalla Cina (+6,3%) e dal Giappone (+8,4%).

 

LA MODA DONNA SETTORE TRAINANTE

Anche le analisi del centro studi di Confindustria Moda, diffuse da Pitti Immagine, confermano questo trend. In particolare, le esportazioni della moda donna (Pelle inclusa) sono aumentate del 6,6% rispetto al 2018, per un totale di 4,4 miliardi di euro. Francia, Germania, Svizzera e Stati Uniti sono i mercati trainanti di questo trend.

Tutti questi dati confermano come il Fashion Made In Italy sia un settore dinamico, interessante e in continua crescita. In questo business, la Pelle riveste un ruolo strategico. È per questo motivo che in Conceria Tris la concentrazione è alta, in particolar modo sul fronte Innovazione, Ricerca, recupero dell’Artigianalità. Tutto questo si traduce, nelle mani del consumatore finale, in estrema qualità, attenzione al dettaglio e unicità del prodotto finito.

 

Fonte: Il Sole 24 Ore

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